superstizioni e prospettive

Superstizioni e prospettive: inchiesta sulla magia quotidiana – recensione

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Quante volte abbiamo, soprattutto nei piccoli paesi del sud Italia, nascosto corni in giro per la casa o fatto gesti scaramantici contro i cosiddetti “uccelli del malaugurio”? Se, come me, venite da piccoli paesi dove si crede ai malocchi, spiritelli e scaramanzie di ogni genere, allora non potete assolutamente farvi scappare Superstizioni e prospettive: inchiesta sulla magia quotidiana di Alessia Rizzo, edito da Grauseditore.

E se vi dicessi che questo libro conquista anche quelli un po’ più scettici sull’argomento “magia popolare”? Continuate a leggere e vi spiegherò perché:

superstizioni e prospettiveTitolo: Superstizioni e prospettive: inchiesta sulla magia quotidiana

Autrice: Alessia Rizzo

Casa Editrice: grauseditore

Data di uscita: 8 giugno 2017

Genere: /

Prezzo cartaceo: €13.00

Prezzo eBook: /

Pagine: 96

Descrizione: Una serie di testimonianze sul mondo magico e sulla sua influenza nella vita dei nostri giorni, che fanno da portavoce a un’intera cultura, molto più ampia, quella irpina. Un mondo visto “dal basso”, privo di qualsiasi tipo di filtro. Un racconto di ciò che “non è vero ma ci credo”, che ha influenzato e ancora influenza il modo comune di essere e di pensare. Un mondo reale, che esiste, e con il quale ci confrontiamo ogni giorno. Un testo che si ispira ai lavori di Ernesto De Martino, etnologo, antropologo e storico delle religioni italiano, e che, come lui, cerca di offrire ai lettori diversi modi di approcciarsi alla magia e all’enigmatico rapporto tra sogno e realtà. Sono molti gli ambiti esplorati: dal malocchio alla jettatura, dalla scaramanzia alle apparizioni di spiriti e fantasmi. Ma senza dimenticare il ruolo della Chiesa, con la testimonianza di un suo portavoce. Il mondo magico è tutt’altro che passato, risulta indispensabile quindi esplorarlo, analizzarlo e conoscerlo, affinché ognuno di noi possa conoscere anche se stesso e la cultura in cui vive.

Recensione

Alessia Rizzo racconta in poco più di 90 pagine le “testimonianze sul mondo magico delle tradizioni popolari” dell’Irpinia. Avellino e i suoi paesi limitrofi sono ricchi di persone che hanno vissuto in prima persona o hanno sentito parlare di eventi soprannaturali e Superstizioni e Prospettive è proprio un saggio che riporta alla luce quelle credenze popolari, ormai quasi del tutto estinte.

Se avete anche voi una nonna che, come me, “vi fa il mal di testa contro il malocchio” o parenti che vi tramandano storie di spiritelli e streghe degne dei migliori episodi di Supernatural, allora credo che divorerete questo libro, così come ho fatto io.

Mi sono dedicata, infatti, a questo saggio con anima e corpo, mi sono fatta letteralmente “stregare”, scoprendo un mondo così vicino a me, eppure fino ad ora conosciuto solo grazie a film e serie tv.

Alessia Rizzo – tramite riferimenti ad altri scrittori e interviste di vario genere – ripercorre la tradizione popolare dei paesi dell’Irpinia. Scopriamo insieme all’autrice e grazie alle sue testimonianze le più antiche misure cautelari assunte dalla popolazione avellinese contro il malocchio. Scopriamo, altresì, le storie più agghiaccianti su spiriti di ogni genere.

La trascrizione fedele delle interviste permette al lettore di partecipare attivamente alla conversazione. Sembra difficile da credere, ma durante la lettura mi sono sentita Alessia: le sue interviste erano le mie e le sue domande erano quelle che avrei voluto chiedere anche io ai “miei” interlocutori.

Gli intervistati, poi, sono dei più vari, così da permettere all’autrice di analizzare l’argomento trattato a 360 gradi. Troviamo la signora che ha vissuto in prima persona determinate esperienze soprannaturali, quella che “non ci credo, ma ho sentito dire…”, fino ad arrivare all’uomo di chiesa, colui che condanna certe pratiche. Un connubio di idee, quindi, che si mescolano e si presentano al lettore, pronte per formare la sua esperienza e dargli la possibilità di crearsi una propria idea sulla magia popolare.

Lo stile dell’autrice, poi, è fluido e diretto, senza giri di parole inutili. Le intervista sono riportate senza troppi cambiamenti, e anzi molto spesso vengono espressi anche gli intercalari dialettali delle donne che gentilmente hanno raccontato la loro esperienza. Queste ultime non perdono il loro carattere a seguito della trascrizione della Rizzo, attraverso le loro parole potete quasi immaginarle, mentre preparano il caffé, raccontare le loro storie.

Un libro – Superstizioni e prospettive – che vi consiglio di leggere anche per il semplice gusto di riscoprire quelle credenze popolari molto spesso dimenticate a causa della nostra sfrenata corsa verso la modernità. Un libro dal quale – lo ammetto – non mi aspettavo nulla, ma che mi ha soddisfatta pienamente.

Stile: ⭐⭐⭐⭐⭐
Contenuti: ⭐⭐⭐⭐⭐
Approfondimenti: ⭐⭐⭐⭐
Piacevolezza: ⭐⭐⭐⭐
Voto finale: 4,5

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