Ogni storia è una storia d’amore: recensione del libro di Alessandro D’Avenia

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Avrei voluto evitare di scrivere questa recensione, perché dovrò dirvi cose che non voglio sull’ultimo libro del mio scrittore preferito. Il mio cuore se ne rammarica, la mia mente si rifiuta di pensare frasi di senso compiuto, ma ormai “il dado è tratto”. Quello che sto per recensirvi è Ogni storia è una storia d’amore, l’ultima raccolta di racconti di Alessandro D’Avenia, pubblicato da Mondadori e uscito in tutte le librerie lo scorso 31 Ottobre.

Come mai la mia recensione arriva solo ora? Ovviamente perché ho dovuto rispettare la scadenza del domino letterario. Esattamente, Alessandro D’Avenia, ancora una volta, è stato la mia scelta per il domino letterario di Novembre. Mi sono ricollegata al blog Ragazza in rosso – che ha optato per C’era una volta a New York – scegliendo come legame il tema dell’amore.

Già, perché è proprio questo il tema di cui parla D’Avenia nelle 300 pagine che compongono il suo libro: l’amore e il disamore delle donne dei più grandi artisti della cultura mondiale, in contrapposizione o alleate con quella Musa che ha reso grandi questi scrittori, musicisti, pittori e quant’altro.

Il libro è composto da 36 storie di donne che hanno vissuto per e con questi artisti. A dividere ogni triade di storie ci pensano le varie tappe della racconto di Euridice e Orfeo: il mito greco narrato da Ovidio e sapientemente analizzato da D’Avenia, che mette a confronto l’amore folle di Orfeo per la sua donna e per se stesso con le storie d’amore che nel tempo si sono succedute. Questo mito, come un filo rosso (da qui anche la copertina del libro ideata dalla sorella dello scrittore, Marta D’Avenia) lega ogni storia, rendendola ognuna intrecciata all’altra da una ragnatela di amore.

Perché Ogni storia è una storia d’amore? Già il titolo è abbastanza enigmatico ed è la cosa che più mi ha affascinato del libro. Nei suoi racconti D’Avenia parla di donne che hanno vissuto per grandi artisti, quali Van Gogh, Fellini, Pirandello, Tolkien e altri ancora. Queste donne hanno amato alla follia i loro uomini o, ancora, li hanno disprezzati rifiutando l’amore di questi talenti e delle loro Muse. Alessandro D’Avenia ha mostrato, nella sua raccolta, l’amore in ogni sua forma: quello disperato, devoto, egoistico. Un nomdo fatto di mille sfaccettature dell’amore, messe insieme da tre protagonisti fondamentali: l’artista, la sua donna e la Musa, le due figure femminili che molto spesso si contendevano le attenzioni dell’uomo.

Ma perché questo libro non mi ha convinto come i precedenti di D’Avenia?

Ogni storia è una storia d’amore si muove sulle stesse orme del suo predecessore – L’arte di essere fragili – tanto da essere considerato dall’autore stesso il suo sequel. Il libro ha anche un tema interessante e per chi ha un bel rapporto con l’amore, allora apprezzerà questo libro. Chi, invece, come me ha vissuto e vive l’amore come un ostacolo, come un qualcosa di astratto, che non deve essere considerato perché rende deboli, allora troverà difficoltà nel portare a termine la lettura.

Così è successo a me, le cui letture del racconto mi hanno – non voglio usare il termine “annoiato”, ma purtroppo devo – annoiato. Sono poche le storie che mi hanno interessato, in particolare quella di Anna Magdalena – la moglie di J.S. Bach. Per il resto, le storie mi sono state quasi del tutto indifferenti e i momenti particolarmente interessanti diventavano sempre di meno con l’andare avanti del racconto. Non riesco a spiegarvi come mai ho avuto un rifiuto verso questo libro, perché amo lo stile di D’Avenia e anche questa volta non ha fatto eccezione. Scoprire poi le grandi donnedietro ai grandi uomini che tutti noi conoscismo mi ha reso più umani quegli artisti fin troppo divinizzati.

Purtroppo però il risultato non è stato come quello per L’arte di essere fragili. Sarà stato il troppo cambio di punti di vista durante le storie? Colpa delle donne? Degli uomini? Delle Muse? Di Euridice e Orfeo? Non lo so. L’unica cosa che riesco a dirvi è che lascio questa recensione in sospeso, perché voglio capire cosa D’Avenia voleva davvero dire con le sue donne e, per questo, dovrò aspettare solo il prossimo anno, quando l’autore porterà il suo Ogni storia è una storia d’amore a teatro. Fino ad allora, mi dispiace caro mio autore preferito, ma per questa volta non riesco a darti più di tre stelle.

28 thoughts on “Ogni storia è una storia d’amore: recensione del libro di Alessandro D’Avenia

  1. Ce l’ho in lista e, al momento giusto, lo leggerò sicuramente anche se la tua recensione non è stata delle più entusiaste

    1. Poi vorrò sapere anche da te cosa ne pensi! Alla fine la mia recensione è piú soggettiva in questo caso, perché se dovessi parlare degli elementi oggettivi (stile e quant’altro) il libro avrebbe avuto cinque stelle a occhi chiusi…

  2. ciao, mi dispiace per te, è sempre brutto quando un autore che ci piace tanto ci delude. Ma a volte le nostre aspettative sono molto alte e non tutto può piacerci sempre tanto! Mi è piaciuta molto la tua recensione e non è il libro che fa per me

  3. È sempre un peccato quando sono i nostri autori preferiti a non convincerci, perché ci sentiamo un po’ traditi e come se anche noi li stessimo tradendo (o almeno è così che la vivo io). D’Avenia lo conosco solo di nome e devo ammettere che i suoi libri non mi hanno mai ispirata molto…
    Spero che la tua prossima lettura sia più soddisfacente!

  4. Ciao, io non ho ancora letto nulla di D’Avenia, però questo non mi aveva particolarmente attratto e leggendo la tua recensione penso che per questa volta eviterò di aggiungere libri alla wishlist 🙂

    1. Di D’Avenia ti consiglio soprattutto gli altri quattro e in particolare Ciò che inferno non è. Questo potrai leggerlo, se vorrai, solo quando avrai più confidenza con l’autore.

  5. Come al solito la tua recensione è stata precisissima *-*
    Purtroppo non sono mai riuscita a digerire troppo D’Avenia, non ho mai apprezzato il suo stile! Però una volta ho accompagnato i bimbi del centro estivo a un suo discorso rivolto ai giovani e mi è parso una persona intelligente. Se un giorno dovesse scrivere di non-fiction probabilmente lo amerei!

    1. Ti ringrazio per il tuo commento cosí positivo alla mia recensione
      D’Avenia per me è sempre lungimirante quando lo ascolto in video e dal vivo, proprio per questo non vedo l’ora che ci sia il tour teatrale. Se non ti poace lo stile, ci sta che non hai mai letto nulla, ma già che ti piaccia quando fa discorsi è un grandissimo passo avanti!

  6. So quanto tu ami i libri di D’Avenia, quindi il fatto di lasciare la recensione in sospeso per cercare di capire meglio il suo punto di vista, ti fa davvero onore!
    Mi hai incuriositi tantissimo!

    1. Ti consiglio, primo tra tutti, Ciò che inferno non è. Una storia vera, che ti farà conoscere e amare un personaggio impressionante come Padre Pino Puglisi! Fammi sapere cosa ne pensi 🙂

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