L’incontro del mare e della Terra Blog Tour – la Prefazione

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Ieri ho visto un film e in una scena uno dei personaggi ha rivelato che “tutti gli scrittori prendono spunto da storie passate”. Così ha fatto anche Alice Jane Raynor, che ha rivisitato la storia della Sirenetta in una chiave del tutto diverso, come ha cercato di spiegarvi proprio lei nella sua prefazione.

L’autrice – in quella che è la prefazione della sua nuova storia – parte dall’origine del suo racconto, nato come una rivisitazione del genere fiabesco. Dopo un piccolo excursus sulla storia della fiaba, Alice arriva al motivo per il quale ha scritto questo racconto, spiegando anche perché i protagonisti in realtà siano due donne e non un uomo e una donna, come siamo abituati dalla fiaba della Sirenetta.

“L’incontro del Mare e della Terra (o La Sirena di Spuma)” è una rielaborazione della struttura fiabesca. Non è certo la prima volta che accade, né sarà l’ultima. Penso che riprendere la fiaba aiuti a collocare il lettore in un ambiente a lui conosciuto, per poi plasmarlo e trasmettere il messaggio voluto da ogni scrittore.

Potrebbe sembrare a prima vista poco creativo e certamente lo è, se non vi è il giusto ragionamento. Modificare una fiaba è diverso dal rielaborare un romanzo già conosciuto e le idee di un autore specifico. Nell’ultimo caso si va a prendere un mondo di un altro e si cerca di fare il proprio nome sul lavoto di un più conosciuto (e più virtuoso) scrittore. Nel primo caso invece c’è da considerare che la fiaba ha origini antichissimi e nasce da una tradizione orale; questo spiega sia perché vi sono a volte varie trascrizioni di una stessa fiaba sia perché nelle fiabe possono essere rintracciate veri e propri sfondi culturali.

Le fiabe dei fratelli Grimmsono una pietra militare e in genere quelle più conosciute, ma quelle che possono davvero fornire il sunto del vero significato della fiaba sono certamente quelle di Basile. Fiabe che contengono una saggezza più popolare e lampante rispetto alle “fiabe della buonanotte” che la nostra tradizione ha adattato per i bambini, per metterli in guardia dai pericoli della vita (si persi a “Cappuccetto Rosso” o “Il lupo e i sette capretti”). Le fiabe nascono cruente e sono andate sempre di più ad addolcirsi. Le fiabe dei fratelli Grimm hanno giù sunbito, molto probabilmente, una sorta di “contenimento” rispetto al loro stato originario e basti pensare anche alla Disney che ha eliminato particolari macabri dalle fiabe più famose per non impressionare il giovane pubblico.

Come la favola, la fiaba è considerata un “genere secondario” che nei momenti di censura permetteva di portare avanti un messaggio nascosto molto profondo. È questo il motivo per cui molti ancora oggi conoscono le fiabe ma non ne sanno i vari significati o meglio, quelli che con studi psicologici, antropologici e sociali si riportano come possibili spiegazioni delle fiabe.

Le fibe di Andersen per molto aspetti si distaccano dal modello tipico di fiaba. I suoi racconti sono intrinsi di malincoia e di speranza per un aldilà felice. In “La Sirenetta” si parla di figli dell’aria, in “La piccola fiammiferaia” vi è il sorriso della piccola nella morte e in “Il soldatino di stagno” vi sono un cuoricino e un lustrino che resistono al fuoco. Andersen oppone al male del mondo esterno un posto interiore in sé in cui è possibile trovare la felicità, pagando un grande sacrificio (spesso la morte). Non si chiarisce mai: rimane ambiguo. Forse lui stesso voleva convincersi della felicità persuadendo gli altri.

Molte delle sue fiabe sembrano legarsi al tema dell’omosessualità, dato che si vedeva costretto nella sua epoca a nascondere le sue tendenze sessuali. Nel n0stro caso, in “La Sirenetta” la distanza dei due mondi (umano/sirena) è il simbolo di un’incompatibilità che non riesce a risolversi.

La scelta della Sirenetta giustifica il mio ritorno al fiabesco, ma allora perchè utilizzare proprio questa tematica?

I diritti ai gay vengono sempre più riconosciuti ma penso ci sia ancora molta strada da fare al riguardo, soprattutto nella vita di tutti i giorni. Notavo la curiosa tendenza a pensare subito alla coppia maschile e ritenere inesistente quella femminile, ancora vista per molti come coppia instaurata nei porno e che ha ancora poco a che fare con il reale. La coppia gay in generale poi è ancora trattata soprattutto nella sua natura sessuale, forse perchè è quella che fa scalpore nei più “benpensanti”. Per quanto svolta naturale e necessaria, penso valga la pena approfondire anche un lato più romantico e dolce.

Qui di seguito vi lascio la trama del racconto, ricordandovi che potete anche già prenotarlo in ebook QUI a €0,99 o gratis se siete proprietari di Kindle Unlimited.

Farah è una giovane immersa nei libri e spera di poter vivere una vita avventurosa. Ondina è una sirena costretta a uccidere gli uomini, facendo naufragare le loro navi. Entrambe hanno il desiderio di liberarsi dalle catene di una società che le obbliga a nascondere il loro vero animo. Il loro incontro travolgerà il destino di entrambe. Ispirato dalla fiaba “La Sirenetta” di Andersen, questo racconto ribadisce il potere che può avere un amore, anche quando non viene accettato dagli altri.

3 thoughts on “L’incontro del mare e della Terra Blog Tour – la Prefazione

  1. Adoro le rielaborazioni, credo che per un autore non sia per nulla facile cimentarsi in esse, ma io amo leggere nuove versioni e magari scoprire che sono meglio dell’originale ^_^
    Complimenti, tappa molto interessante e ricca di spunti di riflessione <3

  2. Penso che serva una certa abilità per riuscire a creare la propria storia personale prendendo ispirazione da una fiaba classica molto famosa come La Sirenetta. Alice sicuramente è stata molto brava in un questo. La prefazione è essenziale. Bella tappa. 🙂

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