LIEBSTER AWARD

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Avevo intenzione di tornare a scrivere perché avevo quasi abbandonato il blog e il caso ci ha messo la sua mano. Questa volta il caso si chiama “Il nostro angolo dei sogni”. Sono stata, infatti, scelta per rispondere a delle domande.

Prima di tutto, però, meglio spiegare le regole:

  • Esporre il logo dell’award
  • Rispondere alle domande
  • Scriverne altre 10
  • Nominare altri blogliebster_award02

Ecco le domande che mi sono state poste

Qual è la cosa più bella nell’avere un blog?

Un blog, in generale, è un po’ come avere un diario segreto, ma pubblico. Viene usato per svariati modi e io l’ho creato per parlare delle mie passioni ed è questo il bello: poter parlare di quello che più ti piace nel modo che più ti piace. Nessuno può contestare come hai scritto una recensione, perché è la tua recensione ed è la tua idea.

Se potessi diventare l’autrice di un libro, quale libro sceglieresti?

Decisamente “Cose che nessuno sa” di Alessandro D’Avenia. In quel libro c’è la vita, ci sono tutti gli elementi della realtà. Non sembra un libro, ogni singolo personaggio sembra essere qualcuno di nostra conoscenza. È una storia che ti coinvolge a 360° e sì, se dovessi avere la fortuna di essere l’autrice di un libro, sceglierei decisamente questo.

A quale libro daresti un seguito e a quale lo toglieresti?

Avete presente quando in “Colpa delle stelle” Hazel cerca in tutti i modi di contattare lo scrittore del suo libro preferito perché vuole sapere che fine fanno i personaggi? Ecco io mi sono sentita come si è sentita Haziel quando ho letto “Cose che nessuno sa”, “Io sono di legno” e, scontato e banale, “Harry Potter”. Sono libri, che anche se hanno una fine, sono così interessanti da indurre il lettore a cercare di saperne di più, sapere che fine fanno i personaggi, cosa succede nei luoghi descritti dall’autore e ti inducono anche quasi a contattare lo scrittore e chiedergli, quasi implorare, di continuare con un altro libro. Un libro che per me invece poteva anche finire al primo capitolo è stato “Divergent”. Lo so, piace a tantissimi ragazzi e non solo, ma io l’ho trovato così noioso, che a confronto un libro di matematica sarebbe più interessante.

Se dovessi scegliere una serie tv quale sceglieresti?

Domanda più difficile non poteva esserci. Vediamo un po’, seguo più di 90 serie tv e voi, de “Il nostro angolo dei sogni”, volete dirmi che devo scegliere in quale di queste vivere? Pazzia allo stato puro. Allora vado per esclusione. La serie tv che più mi ossessiona in questo periodo è “Reign” e sì, amo così tanto Francis da voler stare con lui e vivere per sempre felici e contenti. Quindi portatemi al periodo di Mary Stuart e portatemi in Francia da Francis e ve ne sarò eternamente grata.

Saresti capace di partire anche subito, senza voltarti più indietro? Se sì, dove andresti?

SI! Voglio andare via dal paesino in cui vivo. Sembrerà banale, ma voglio andarmene via, a Roma. Quest’anno la mia professoressa di italiano ci ha assegnato un tema, la traccia era “La dimora dell’anima”. Quando ho fatto il tema, ho travisato completamente il senso della traccia, pensavo che la dimora dell’anima fosse la città natia, quella che ti “ha visto” crescere e in cui ha fatto la maggior parte delle tue esperienze. Poi, andando per l’ennesima volta a Roma, ho visto la città con occhi diversi, e lì ho capito. La dimora dell’anima non è il luogo natio, è quella città in cui ti senti a casa, in cui ti senti libera dalla gabbia che ti costruisci giorno dopo giorno. E quindi si, Roma è la mia dimora dell’anima ed è lì che vorrei andare.

La tua paura più grande.

Non realizzare i miei sogni. Sono una grande sognatrice e il sogno che ormai mi ossessiona da anni è quello di diventare una doppiatrice. La mia paura è quella di non riuscire a fare il lavoro che davvero amo. Penso a quanti ce l’hanno fatta, anche non avendo genitori che li avessero aiutati e pensare che io potrei essere tra quelli che sono costretti a fare un lavoro in modo frustrato per portare avanti la propria famiglia mi deprime. Quindi no, voglio essere una doppiatrice e ci riuscirò, al diavolo questa paura.

Come ti vedevi a 12 anni e come di vedi ora nel futuro?

A dodici anni pensavo che da grande sarei stata una donna in carriera, un carabiniere dei RIS, con una moto che mi portasse ovunque e forse fidanzata. Adesso mi vedo come una doppiatrice, felice del lavoro che fa. Innamorata di chi mi conquisterà e magari con una moto che mi porta ovunque. Si vedo la mia vita abbastanza felice, almeno spero.

Preferiresti vivere nel 2015 o durante gli anni ruggenti?

Tra i due preferisco il 2015, certo la situazione non è delle migliori, ma penso che se fossi nata durante gli anni ruggenti con le mie idee e il mio carattere, sarei stata solo un pesce fuor d’acqua.

La tua soddisfazione più grande sarebbe…?

Abitare a Roma ed essere una doppiatrice affermata. Non mi interessa essere riconosciuta (anche perché i doppiatori non vengono riconosciuti, a meno che tu non sia appassionatissimo del settore) o vincere premi, mi importa solo di stare in sala di doppiaggio e fare mille turni. Fare quello che mi piace.

Una frase nella quale ti sei rivista.

Sono le persone che nessuno immagina possano fare certe cose, quelle che fanno cose che nessuno può immaginare” tratta dal film “The Imitation Game”. Mi rivedo in questa frase perché viene detta nel momento in cui Joan (Keira Knightley) si sottovaluta e viene sottovalutata. Molto spesso anche io vengo sottovalutata (e mi sottovaluto), ma questo non mi blocca, anzi è una marcia in più per far vedere quanto davvero valgo e quanto davvero riesco a realizzarmi.

Bene, le domande sono finite. Mi sono divertita tanto nel risponderle, ho avuto anche la possibilità di farmi conoscere e per questo ringrazio Em de “Il nostro angolo dei sogni”.

Adesso faccio le 10 domande che, però, non sono rivolte ad alcun blog perché sono agli inizi e non ne conosco molti, quindi chiunque voglia rispondere, può farlo commentando in pagina o qui nel blog.

  • Se la tua vita fosse un libro, quale sarebbe?
  • Quale serie tv vorresti continuasse all’infinito e quale vorresti far concludere?
  • Quale finale di quale serie tv non ti è piaciuto? Come avresti voluto cambiarlo?
  • Quale film credi ti rispecchi?
  • In quale personaggio di quale libro ti rispecchi di più?
  • Come ti vedi tra 10 anni?
  • Se hai mai incontrato una persona famosa che volevi vedere da anni, cosa hai provato quando te la sei trovata di fronte?
  • Qual è il film più bello che tu abbia mai visto? Quale il più brutto?
  • C’è un libro che ti ha particolarmente segnato?
  • Se dovessero fare un film sulla tua vita, chi vorresti fosse l’attore che dovrebbe interpretarti?

Ecco le 10 domande. Spero che l’articolo vi sia piaciuto, se si lasciate una traccia del vostro passaggio. Fatelo anche se non vi è piaciuto e se volete, condividete.

Un abbraccio, Maria.

2 thoughts on “LIEBSTER AWARD

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