la fine della solitudine

La fine della solitudine: recensione del romanzo di Benedict Wells

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Sia ringraziato il cielo per la voglia di scrivere di Benedict Wells e per il suo romanzo, La fine della solitudine. So che parlare di un libro che conquista è sempre un problema, ecco perché ho dovuto prendermi dei giorni di pausa da qualsiasi lettura e da Words prima di dedicarmi al romanzo che sto per introdurvi. Siete pronti? Io no, ma lo farò lo stesso.

Titolo: La fine della solitudine

Autrice: Benedict Wells

Casa Editrice: Romanzo Salani

Data di uscita: 8 giugno 2017

Genere: Letteratura

Prezzo cartaceo: €14,90

Prezzo eBook: /

Pagine: 312

Descrizione: Jules sa di essere un custode di ricordi, come dice Alva, ma questa non è solo la sua storia.
È la storia di tre fratelli, Jules, Liz e Marty, che da piccoli perdono i loro genitori in un incidente e sono costretti a vivere separati e senza famiglia, estranei l’uno all’altro.

Marty si butterà a capofitto negli studi, Jules sfuggirà alla vita diventando un introverso mentre Liz si brucerà alla sua fiamma, vivendo senza limiti. La loro infanzia difficile sarà come un nemico invisibile, da cui impareranno a difendersi.
Più di ogni altra, questa è la storia di Jules e Alva. Due solitudini che si incrociano, si cercano e si mancano, inquiete, per anni. Jules e Alva sono incapaci di riconoscere quel che provano l’uno per l’altra, legati come sono dal bisogno di amicizia, con il loro perdersi, ritrovarsi e salvarsi.

Ma questa è soprattutto la storia di chi, come Jules, serba i propri ricordi insieme a tutte le alternative che non ha scelto, pur sfiorandole e sperimentandole attraverso la letteratura e la musica.
Dalla voce di un giovane e già osannato talento della narrativa tedesca, un grande romanzo sulla magia della scrittura che salva dal male.
Un libro che commuove e fa sorridere, senza retorica né sentimentalismi, scritto in una prosa coinvolgente come il racconto di un sopravvissuto, chiara come una lama che affonda con dolcezza nelle nostre paure, calda come l’immagine di una foto ritrovata dopo lungo tempo. 

Recensione

Ho viaggiato tra la Germania, la Francia e anche un po’ in Italia. Ho visitato la mente e il cuore di varie persone e ho conosciuto meglio me stessa attraverso le parole di Benedict Wells. Sembrerà un’assurdità, lo capisco, ma vi assicuro che con La fine della solitudine tutto questo è possibile.la fine della solitudine

Come raccontato anche dalla descrizione, La fine della solitudine ci mostra la vita di Jules che, attraverso dei lunghi flashback – i ricordi del protagonista degli eventi che più lo hanno segnato – ripercorre insieme a noi i momenti peculiari che lo hanno reso l’uomo che attualmente è.

Conosciamo un Jules piccolo che, a seguito della morte dei suoi genitori, viene spedito insieme ai suoi due fratelli più grandi in un collegio. Ognuno dei tre prenderà delle strade differenti: suo fratello Marty vivrà di solo studio, con un solo amico, l’unico che lo accompagnerà per tutta la vita; la sorella Liz invece si darà alla vita mondana, fatta di droghe leggere e pesanti, ragazzi carini e bastardi e troppo divertimento sopra le righe.

Jules invece vivrà una vita precaria, popolata da scelte sbagliate, persone che vanno e vengono con una sola e unica costante: la fine della solitudineAlva, che anche nei momenti più bui c’è per il protagonista, influenzatrice – anche inconsapevole – della vita di Jules.

La storia di Jules è in sostanza molto semplice: in questo libro non aspettatevi grande azione, protagonisti capaci di salvare il mondo o a cui va tutto sempre per il giusto. La fine della solitudine vi racconta attraverso il suo candore, la storia di un bambino, ragazzo e uomo incerto, a cui è stato sottratto qualcosa di importante fin dall’inizio e che deve fare ogni volta i conti con la vita, a volte troppo dura.

Narrato in prima persona, Jules entra a far parte del gruppo di quei protagonisti che non puoi odiare, anche se lo volessi. Dolce, sempre incerto e segnato dalla sua storia, coinvolgerà il lettore fin da subito, spogliandosi dei sui segreti più reconditi.

La fine della solitudine non è un semplice romanzo d’amore, la fine della solitudinema è un viaggio interno, fatto per conoscere i personaggi e noi stessi. È un grido alla vita, messa sempre a dura prova dal dolore e dalla solitudine; è una carezza all’amore, che nonostante i mille ostacoli, non ti lascia mai solo e ti dimostra che vale la pena essere vissuto… sempre.

L’amore in questo romanzo ha mille sfaccettature e non è canonico. Non troverete frasi o gesti plateali come nei soliti romanzi romantici. Qui l’amore si mostra attraverso i fatti e fa il suo percorso, richiedendo il suo tempo.

La narrazione coinvolge il lettore, che si dimentica della sua vita per conoscere quella di Jules, attraverso i luoghi in cui la sua storia si svolge e attraverso le canzoni che hanno fatto da colonna sonora per tutto il racconto (vi consiglio di ascoltare i brani durante lettura, vi catapulteranno al fianco del protagonista, coinvolgendovi ancor di più nella sua vita).

Verità è l’unico vero termine possibile per descrivere questo romanzo, lungo più di quaranta anni, fatto di gioie perse e conquistate, di rapporti corrosi, di amori desiderati e mai dichiarati. La fine della solitudine è un romanzo dallo stile semplice e diretto, che punta alla mente e al cuore del lettore, che inevitabilmente soffrirà, riderà e piangerà per Jules.

Un libro che vi consiglio con tutta me stessa: a fine lettura non vorrete fare altro che tornare nel mondo di Jules o di uno dei romanzi di Benedict Wells. Se non lo avete capito, non posso fare altro che dare il massimo dei voti a uno dei romanzi entrato di diritto nella mia top 10 dei miei libri preferiti.

Stile: ⭐⭐⭐⭐⭐
Contenuti: ⭐⭐⭐⭐⭐
Approfondimenti: ⭐⭐⭐⭐⭐
Piacevolezza: ⭐⭐⭐⭐⭐
Voto finale: 5

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