Jumanji – Benvenuti nella giungla: recensione del film con The Rock

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Jumanji è stata un po’ il film d’infanzia dei ragazzi della mia generazione. Uno di quei prodotti fantastici diventato un vero e proprio cult, con un Robin Williams sempre sul pezzo, che interpreta un giovane risucchiato in uno strano gioco magico e riportato alla realtà circa venti anni dopo da due ragazzini che, per puro caso, ritrovano quello stesso gioco.

Risultati immagini per jumanji gifSembrava tutto perfetto, quindi io – come tantissimi altri – ho avuto una reazione abbastanza brusca alla notizia che avrebbero rifatto questo film, questa volta non con un gioco da tavola, ma con un videogioco. “Perché?” è stata l’unica cosa che sono stata capace di dire quando ho saputo di questa specie di remake, convinta che Jumanji non aveva assolutamente bisogno di tornare, perché nonostante fossero passati venti anni dal primo film, era perfetto così, non aveva bisogno di essere rimodernizzato.

Pensate, in più che, sapere che Robin Williams sarebbe stato “sostituito” da Dwayne Johnson, era un colpo al cuore, perché The Rock non mi sta proprio simpatico e i film in cui compare – ai miei occhi – diventano sempre abbastanza scadenti (lo so che con questa mia affermazione avrò mille nemici sparsi per l’Italia). Nonostante ciò, nonostante le opposizioni dei fan di Williams e del primo film, Jumanji – Benvenuti nella Giungla è stato prodotto ed è arrivato al cinema proprio agli inizi di gennaio.Risultati immagini per jumanji gif

Il film segue più o meno la linea del primo. Il tutto parte dal 1996, quando un ragazzo – Alex – scopre un videogioco e, curioso come solo i ragazzi sanno esserlo, inizia a giocarci. Jumaji, però, non è un gioco come tutti gli altri e il ragazzo viene letteralmente risucchiato nel dispositivo elettronico. Dopo venti anni un gruppo di ragazzi – composto da Spencer, Bethany, Martha e Anthony – vengono messi, per motivi diversi, in punizione. Costretti a pulire uno degli sgabuzzini dell’edificio scolastico, i ragazzi vengono però distratti dal ritrovamento di Jumanji. Curiosi come solo i ragazzi sanno essere, iniziano a giocare e anche loro vengono risucchiati all’interno del gioco, prendendo le sembianze dei rispettivi personaggi scelti per l’avventura.

Da ora in poi vedremo, quindi, Dwayne “The Rock” Johnson nei panni di Spencer, Jack Black in quelli di Bethany, Kevin Hart è Anthony, mentre Martha avrà il volto di Karen Gillan. Catapultati nella Giungla, i quattro personaggi, con l’aiuto del ritrovato Alex, dovranno completare il gioco e riuscire a tornare alla realtà.

Risultati immagini per jumanji welcome to the jungle gifA differenza del primo film, dove era la Giungla che arrivava in città, ora sono i ragazzi ad andare nella Giungla. Ma oltre a questo piccolo, ma significativo cambiamento, Jumanji non subisce alcuno stravolgimento. Il divertimento resta lo stesso e il tono leggero non si affievolisce.

Le risate, in Jumanji – Benvenuti nella Giungla, sono assicurate, innanzitutto grazie ai personaggi completamente diversi dai ragazzini che hanno iniziato a giocare. Spencer – un nerd patentato – si ritrova ad essere super muscoloso, senza alcun difetto e più forte di qualsiasi uomo; Anthony, da giocatore di football alto quasi due metri, diventa quasi la metà, non abbastanza veloce, non abbastanza forte e con un debole per le torte; Martha diventa invece più sicura di se stessa e capace di combattere il nemico con la sua danza assassina; mentre Bethany deve dire addio al suo corpo da urlo, per salutare Jack Black che la renderà forse la più divertente del gruppo. Una donna nel corpo di un uomo? Il divertimento è assicurato.

In Jumanji non mancano momenti di tensione, che però non appesantiscono il film, anzi gli danno più spessore, coinvolgendo ancora di più il pubblico. I momenti di tensione smorzano quelli più fantastici, con personaggi che volano di qua e di là e fanno cose concepibili solo in un videogioco. Un equilibrio che non disturba, perché i momenti di tensione si amalgamano bene con quelli divertenti.

Quello che mi preoccupava di questo Jumanji è che i produttori avrebbero potuto strafare, come negli ultimi anni sta capitando con i film di questo genere. Jumanji però – nonostante sia un po’ sopra le righe in alcuni punti – non scade nel ridicolo e se lo dico io che ero scettica fino al secondo prima che iniziasse la pellicola, credeteci: Jumanji saprà come sorprendervi.

Regia: ⭐⭐⭐
Sceneggiatura: ⭐⭐⭐
Recitazione: ⭐⭐⭐
Emozione: ⭐⭐⭐
Voto finale: 3

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