Gifted – il dono del talento: recensione del film con Chris Evans

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Essere uno zio è uno dei doni più belli che la vita possa offrirti, ma anche una grande responsabilità se a crescere il pargolo sei proprio tu. È quello che è accaduto a Chris Evans in Gifted – il dono del talento, che ha dovuto crescere una bambina dalle doti particolari.

Diretto da Marc Webb (500 Giorni insieme) e scritto da Tom Flynn (La cura del benessere), Gifted raccnta la storia di Mary. Mary è una ragazzina con una speciale intelligenza che, dopo la tragica morte di sua madre, vive insieme allo zio Frank che – dal canto suo – prova a non far mancare nulla alla piccola donna della sua vita. Tra i due sembra andare tutto bene, fino a quando Mary non inizia il suo percorso di studi in una scuola pubblica.

Tutti nell’istituto scoprono la propensione della bambina verso la matematica; come sua madre prima di lei, infatti, Mary risolve problemi troppo complicati per un adulto e impossibili per un ragazzino della sua età. Lei però non è una ragazzina comune e proprio la sua intelligenza interesserà sua nonna, che tornerà dopo anni a trovare la piccola nipote. La vecchia donna vorrebbe vedere Mary in una delle scuole più prestigiose d’America, mentre aiuta altri matematici a risolvere impossibili calcoli. Inizierà, quindi, una lotta tra Mark, sua madre e i loro avvocati per la custodia della piccola matematica.

Gifted potrà anche non avere una trama originale (quante volte abbiamo visto al cinema un uomo e una bambina crescere insieme?), ma riesce comunque a combinare insieme commedia e drammaticità, lasciando lo spettatore in balìa di una sana risata e di un rasserenante pianto.

Chris Evans si mette finalmente a nudo e – abbandonato per un po’ lo scudo di Captain America – mostra le sue fragilità rapportandosi con una piccola McKenna Grace, vera rivoluzione di Hollywood. Il rapporto che si instaura tra i due protagonisti è così genuino e naturale, da sembrare ancora più vero sullo schermo. Anche i personaggi di contorno riescono nel loro intento, contribuendo nel creare un clima teso nelle scene più intense e sempre più dolce man mano che ci si avvicina verso la fine.

Gifted delizia lo spettatore, che si lascia trasportare dalla storia di Mary e si fa conquistare da questa piccola bambina che esprime sullo schermo il dolore di un minore, durante un processo per l’affidamento. Un film, quello di Webb, che emoziona senza pretese e con una storia comune.

Vi consiglio di vedere questo film – oltre che per gli attori e il rapporto tra Chris Evans e McKenna Grace – perché vi coinvolgerà, perché parla di passione e di una meravigliosa forma di amore: quello tra uno zio che abbandona tutto per sua nipote, diventata fin da subito la cosa più importante della sua vita.

Regia: ⭐⭐⭐
Sceneggiatura: ⭐⭐⭐
Recitazione: ⭐⭐⭐⭐
Emozione: ⭐⭐⭐⭐⭐
Voto finale: 3,75

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