Domino letterario: La fattoria degli animali

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Eccomi, signore e signori con il mio primo domino di Febbraio. Purtroppo il mese scorso per colpa dell’università ho dovuto dire no al domino e invece oggi, finalmente, posso lasciarvi la mia recensione sul libro-tessera: La fattoria degli animali di George Orwell.

Sicuramente tutti conoscerete questo autore e le sue opere. Si studia fin da sempre in qualsiasi liceo, anche se di solito si preferisce studiare 1984, invece del libro che sto per recensirvi.

Ma partiamo subito con la trama e la mia recensione:

animal_farm

Trama

È il racconto di come gli animali di una fattoria si ribellino e, dopo aver cacciato il proprietario, tentino di creare un nuovo ordine fondato su un concetto utopistico di uguaglianza. Ma ben presto emerge tra loro una nuova classe di burocrati, i maiali, che con la loro astuzia, la loro cupidigia e il loro egoismo s’impongono in modo prepotente e tirannico sugli altri animali più docili e semplici d’animo. Gli elevati ideali di uguaglianza e fraternità proclamati al tempo della rivoluzione vittoriosa vengono traditi e, sotto l’oppressione di Napoleon, il grosso maiale che riesce ad accentrare in sé tutte le leve del potere e ad appropriarsi degli utili della fattoria, tutti gli altri animali finiscono per conoscere gli stessi maltrattamenti e le stesse privazioni di prima.

Recensione

Per chi non lo sapesse questo è un libro del 1945 e rappresenta la società del tempo, una gabbia in cui l’uomo viene soppresso dal regime totalitario. Ogni animale, infatti, rappresenta un personaggio tipico di questo periodo, dal capo oppressore, fino ai cittadini oppressi. La fattoria è proprio la rappresentazione della comunità sovietica, fascista o comunista (o ancora la società contemporanea, che anche se non direttamente, si sente oppressa da quello che giorno dopo giorno succede).

Nel libro,ogni evento rappresenta un determinato momento della rivolta dei sovietici: la rivolta che fa cadere lo zar, la relativa pace che segue, la presa di possesso di un uomo che crede di essere migliore degli altri.

Il libro è ben strutturato perché dimostra, attraverso la metafora della fattoria e il mascheramento delle atrocità dei sovietici, tramite i maiali e tutti gli altri animali, la storia vissuta nel XX secolo. All’inizio mi sono appassionata davvero tanto al libro, perché sapendo anche un po’ la storia trattata, mi piaceva vedere con gli occhi dell’autore le vicende del periodo. Poi però ho iniziato a perdere interesse, sarà forse stato anche per lo stile in cui era scritto: apparentemente semplice, ma con dei passaggi che dovevano essere letti più volte per essere compresi a fondo.

Nel libro ho amato più di tutti il personaggio del cavallo Gondrano, che rappresenta quegli uomini dediti al lavoro, purtroppo ignoranti, ma che farebbero di tutto pur di tenere saldo quel rapporto di pace, sempre sul filo del rasoio, dove basta un passo falso per distruggere tutto.

Questo libro, ripeto, è interessante, ma alcune volte può risultare noioso. Cosa dovete fare? Una pausa, bere un caffè e poi riprendere, godendovi il resto della storia.

Spero che la recensione vi piaccia e che non vi abbia annoiato. Se vi fa piacere andate a leggere la recensione di Emanuela de “Il nostro angolo dei sogni”, che mi precedeva nel domino.

Baci, Maria.

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13 thoughts on “Domino letterario: La fattoria degli animali

  1. Non l’ho ancora letto è di quelli sempre in lista e che poi rimando. È breve quindi spero di dargli possibilità al più presto

  2. Facendo la scuola professionale questo autore non si becca..
    Beh, considerando gli argomenti trattati mi ritengo fortunata perché non sono nelle mie corde XD
    Però adesso come adesso non è male per riflettere un pochino ^^

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