Domino Letterario: Delirium di Lauren Oliver

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Novembre: nuovo domino letterario. Blaine_Oh_Yeah!

Che bello, che bello, che bello. Un nuovo domino letterario è arrivato. Un nuovo libro e una nuova recensione!

Per chi non avesse letto le mie ultime due recensioni (Suite Francese e Cose che nessuno sa), vi spiego subito e brevemente in cosa consiste questo “gioco”.

Allora, il gruppo facebook “Passione blog” ogni mese organizza questo domino. Partecipano la maggior parte dei blogger, quelli che in quel mese hanno voglia di mettersi in gioco e leggere qualcosa che non hanno mai letto. Come funziona? Una prima persona sceglie un libro, chi deve scegliere il libro per secondo, non può sceglierlo a caso, ma deve legarsi al libro precedente. Il legame può essere di qualsiasi tipo. Si scelgono, poi, altri libri collegandosi a quelli precedenti, come le tessere di un domino, fino alla fine.

Questo mese il tema generale era il “Fantasy/Urban Fantasy/Dispotico“. Ho scelto, quindi Delirium, perché appunto è un fantasy e poi perché mi sono collegata al libro scelto in precedenza (Firebird), perché anche questo fa parte di una trilogia.

Bene, dette le regole e la mia scelta, penso che possiamo procedere con la recensione: Let’s do it.5d69c9af60d85805a0d2d6989d86a5d3

DELIRIUM

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Trama: Nel futuro in cui vive Lena, l’amore è una malattia, causa presunta di guerre, follia e ribellione. E’ per questo che gli scienziati sottopongono tutti coloro che compiono diciotto anni a un’operazione che li priva della possibilità di innamorarsi. Lena non vede l’ora di essere “curata”, smettendo così di temere di ammalarsi e cominciare la vita serena che è stata decisa per lei. Ma mancano novantacinque giorni all’operazione e, mentre viene sottoposta a tutti gli esami necessari, a Lena capita l’impensabile. Si infetta: si innamora di Alex. E questo sentimento è come ritornare a vivere, in una società di automi che non conosce passione, ma nemmeno affetto e comprensione, Lena scoprirà l’importanza di scegliere chi si vuole diventare e con chi si vuole passare il resto della propria vita…

Recensione: Sono stata quasi spinta, più di un mese fa a leggere questo libro. Emanuela, la mia amica, è una grande fan di questa trilogia e così dopo il milionesimo “e dai, leggilo che ti appassionerai” e grazie al domino di Novembre, la combinazione ha voluto che potessi scegliere proprio questo libro.

Vorrei poter dire che mi è stato consigliato un libro bellissimo, che mi ha appassionato fin dalle prime pagine e che me ne sono innamorata, ma non vi posso mentire, quindi vi dirò, con un commento generale, che il libro è carino, ma niente di speciale.

La storia è raccontata in prima persona da Lena, che vive a Portland. La città però non è come noi la conosciamo, ma una Portland futura, in cui tutti i ragazzi di diciotto anni, devono subire una cura per guarire dalla malattia più comune e distruttiva fin’ora conosciuta: l’amore.

Inizialmente Lena è convintissima di voler affrontare la cura, perché non vuole fare la stessa fine della madre, che è stata sottoposto quasi tre volte e per questo è morta. Non vuole più essere vulnerabile, ma dormiente come tutti gli altri cittadini, con il marito assegnatole e con la sua famiglia già programmata.

Lena, però non è come tutti gli altri cittadini. Inizialmente nasconde quello che davvero è. E solo quando conosce Alex e si innamora di lui, che scopre qual è davvero la malattia a Portland. La malattia è la società, che non fa altro che condizionare tutti con le sue bugie, riuscendoci anche bene.

Lena sembra uno di quei personaggi dei grandi Fantasy, vuole essere forte e combattiva, ma alla fine si rivela un personaggio anonimo. Quando leggiamo, assistiamo anche a tutte le sue pippe mentali “non voglio essere come mia madre, voglio la cura, non voglio la cura, ho male qui, Alex ti amo, mia madre è morta, mia madre è viva“, mai una volta che fosse convinta e cazzuta.

Un personaggio da cui mi aspettavo tanto, ma che poi si è rivelato come tutti gli altri è stato quello di Hana, la migliore amica di Lena. All’inizio sembrava la più grande Resistente di tutti i tempi (i Resistenti sono appunto quelli che si oppongono alla cura e alla società), lei con la sua musica trasgressiva e con i suoi mega discorsi. Come si dice dalle mie parti, è tutto fumo e niente arrosto. Parla, parla, parla e poi quando ha l’occasione di andare via, resta lì ferma, come un cagnolino ubbidiente, aspettando la cura.

L’unico che mi è piaciuto e che mi spinge a leggere il secondo libro, per sapere che fine fa, è Alex. Il suo personaggio è stato l’unico definito per bene. Un invalido (coloro che non sono di Portland e che quindi non vengono mai curati) che arriva in città, prende in giro tutti fingendosi curato e che per amore di Lena rischia anche la vita. Il ragazzo perfetto e ammetto che ho continuato a leggere solo per lui (e perché altrimenti non sapevo come fare la recensione!).

Un libro carino, ma che a parer mio non rileggerei mai. Non saprei se consigliarvelo, direi si per Alex, perché sono sicura vi innamorerete di lui, ma no per tutto il resto.

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Ecco qui i blog che hanno partecipato questo mese al domino:

23 Novembre
Leggendo romance e L’acquerello di un attimo

24 Novembre
La ladra di libri e Parliamo di libri

25 Novembre
Questione di libri e Amore per i libri

26 Novembre
Le recensioni della libraia e Everpop

27 Novembre
On rainy Days e Devilishly Stylish

28 Novembre
Libri che porto con meIl nostro angolo dei sogni

29 Novembre
Words e Bosco dei sogni fantastici

30 Novembre
WordsOfBooks e Lettere d’inchiostro

Baci, Maria.

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4 thoughts on “Domino Letterario: Delirium di Lauren Oliver

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