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Buon pranzo, buona domenica: blog tour del libro di Chiara Michelon

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La tana dei libri sconosciuti – blog con il quale ho collaborato tantissime volte prima di sparire nel nulla – mi ha chiesto di partecipare al nuovo blog tour organizzato per l’autrice Chiara Michelon, per il suo Buon pranzo, buona domenica. Dato che mi mancava il mio blog, ma avevo comunque bisogno di un appiglio a cui aggrapparmi per tornare, ho colto la palla al balzo e sono finalmente qui a parlarvi di una novità, di uno di quei romanzi che vi faranno bene al cuore e che bisogna assolutamente leggere.

Titolo: ‘Buon pranzo, buona domenica’

Autore: Chiara Michelon

Collana: collezione di sabbia

Genere: di formazione

Caratteristiche: cartaceo – 128 pp.

Trama: Chi si nasconde dietro il volto di un uomo o di una donna incontrati per strada, con zaini e buste della spesa trasportati come una casa ambulante, sporchi, sudati e maleodoranti? O dietro il volto di un signore gentile che vaga per la città? Chi dietro quello di una massaia appassionata di cucina o di un giovane padre che talvolta trascorre un’insolita domenica? Questo libro prova a dare voce, in modo forte e difficilmente dimenticabile, con una scrittura serrata e coinvolgente, a queste persone, che hanno in comune una sola cosa: ritrovarsi alla Caritas di Senigallia per il pranzo della domenica, un progetto unico attivo da molti anni che coinvolge, tra ospiti e volontari, migliaia di persone.

Buon pranzo, buona domenica è l’insieme di più storie che si riuniscono all’interno della Caritas di Senigallia. Si parla di più persone che vengono aiutate dalla Caritas e che ogni domenica si ritrovano in sede, per mangiare tutti insieme. A dare voce alla raccolta di storie sono Livia, la cuoca della caritas, Karim, che racconta la sua storia di immigrato, Amid, il Price che riesce ancora a essere elegante e gentile nonostante la vita gli sia avversa e il signore gentile.

Il personaggio di cui io oggi vi avrei dovuto parlare è Amid, il cosiddetto principe, perché quando deve scegliere i vestiti dati in dono dalla caritas, lui sceglie sempre quelli più eleganti e raffinati, che possano conservare il suo bell’aspetto, nonostante sia un senzatetto. Con sé porta sempre uno zaino di Dragon Ball, l’unico oggetto che manca di raffinatezza, ma dal quale non si staccherebbe mai. Amid è gentile, Amid nella sua vita ne ha passate tante, Amid continua a sperare che la sua vita migliori, continua a pensare alla sua famiglia, sperando che non lo vedano mai nelle condizioni in cui il Prince è costretto a vivere.

La storia di Amid è la storia di tante altre persone che vivono la loro vita miserabile, cercando di mantenere sempre quella dignità che li contraddistingue. Le sorti non sempre sono gentili con tutti, la cosa importante che ci insegna Amid è che non bisogna mai tradire la nostra stessa fiducia e mostrare che – anche se fa tutto schifo – se rimaniamo fedeli a noi stessi, allora non abbiamo nulla di cui preoccuparci.

La storia di Amid è una storia bellissima, dolce e malinconica allo stesso tempo. Vi consiglio questo libro perché – oltre ad Amid – leggerete di persone meravigliose, di eroi che potete trovare giorno per giorno nelle vostre città e che vivono al vostro fianco silenziosamente. Se volete sapere del resto delle storie e di Chiara, allora vi consiglio di seguire La tana dei libri sconosciuti, perché sta raccogliendo tutti gli articoli del blog tour.

Baci, Maria.

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