il suono del rintocco

Blog Tour: Il suono del Rintocco di Alice Jane Raynor

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Ciao a tutti, oggi sono qui per presentarvi la tappa di un libro bello bello bello. Sto parlando de Il Suono del Rintocco di Alice Jane Raynor, una ragazza che ha creato un mondo fatto di congiure, destini incrociati e famiglie che si odiano. Dopo le tappe in cui abbiamo visto la trama e la copertina, ora entriamo più nel dettaglio del libro e scopriamo alcune citazioni e curiosità arrivate direttamente dall’autrice, che ci spiega come è nato Il Suono del Rintocco.

il suono del rintoccoTitolo: Il suono del rintocco

Autore: Alice Jane Raynor

Editore: Self publishing

Prezzo: 0,99 euro ebook / gratis con Kindle Unlimited / cartaceo in arrivo

Trama: Nulla poteva più allontanarlo dal suo tormento, nulla poteva più fargli dimenticare tutto quello che aveva compiuto. Nel silenzio di quella notte senza stelle, lui riviveva l’agonia dei suoi stessi sentimenti e mai più ci sarebbe stata felicità. Il kindred dei Raynor e dei Keraunin, per un’antica congiura, sono destinati a intrecciare le loro vite in una bolgia di vendetta. La violenza delle loro azioni lascia poco respiro all’umana individualità dei suoi componenti, oppressi dall’orgoglio, da antichi precetti e dall’onore. In un mondo che dà poco spazio ai sentimenti, si ergono voci sprezzanti e forti di un’energia silenziosa. In uno scenario gotico e cupo si giungerà a risoluzioni estreme, macchiate di sangue. Riuscirà forse la vendetta a terminare?

Prima scopriamo le citazioni:

[dal primo capitolo] “«Dove sono?» disse il poeta atterrito. «Nella Corte dei Miracoli». «Sull’anima mia io vedo, sì, vedo i ciechi che hanno la vista e gli zoppi che camminano, ma dov’è il Salvatore?» Gli risposero con un sinistro scoppio di risa. ~ “Notre-Dame de Paris”, Victor Hugo”
Credetemi se vi dico che di Victor Hugo in questo libro troverete molto di più della semplice citazione. Molto simile anche lo stile; mentre leggevo il primo capitolo mi sono completamente immersa in questo libro, immaginando di tornare in un luogo descritto dallo stesso Hugo. Non si tratta di scopiazzatura, semplicemente il modo di scrivere della scrittrice ricorda i grandi classici ottocenteschi.

Le altre citazioni sono invece:

[dal secondo capitolo] «Che sei pronto a fare per mostrarti, nei fatti più che nelle parole, il figlio di tuo padre?» «A tagliargli la gola in chiesa». «Infatti, non dovrebbero esserci santuari per un assassino. Né confine per la vendetta». ~ “Amleto”, William Shakespeare
[ dal terzo] Insegnerò al mio gentiluomo, un trucchetto che forse non sa, son troppo esperta e saggia, per tacerne la metà. ~ “Francis new Jigge”, George Attowell
[dal quarto] Appena udì che stava per uscire con lui, staccò dal muro la doppia spada e nascosta la lama femminile sotto il braccio uscì e disse «non è necessario che andiate a discutere oltre, ti restituisco il tuo pegno!» E mentre le cadevano le lacrime come pioggia, con la mano sinistra porse la spada e il fodero a Hsiang-lien, e piegando il braccio destro se lo rivolse diritto contro il collo. ~ “Il sogno della camera rossa”, Cao Xueqin
[dal sesto] Nel nero e freddo stagno del mio io. L’abisso della mia mente immateriale. Come posso ritornare alla forma, ora che il mio pensiero materiale se n’è andato? Non è una vita che possa sopportare. Mi ameranno per quello che mi distrugge. La spada nei miei sogni La polvere dei miei pensieri La malattia che si riproduce nelle pieghe della mia mente. ~ “Psicosi delle 4:48”, Sarah Kane

Ora però voglio mostrarvi quello che ha da dire la scrittrice stessa sul libro. Lei inizia dicendo: “È partito tutto da un’immagine, nessuno schema, nessun progetto, nessun personaggio. Lentamente ho costruito i colpi di scena e gli indizi nei vari capitoli: si può dire che è stata l’ispirazione di un momento. Nonostante questo, il filo conduttore esiste, anche quando pare allontanarsi dalla questione primaria.” Così come Calvino, anche Alice è partita da un’immagine ben precisa, impressa perfettamente nella sua mente, che poi ha preteso di essere descritta sulle pagine bianche, creando così una grande e bella storia.

Ha poi continuato dicendo: “Mi piace giocare con le parole, per ottenere un linguaggio arguto. I nomi possono essere indizio di qualcosa e alcuni di essi sono attinti dal greco (come Skia, ombra o Keraunin, fulminare). Prestate attenzione alle scene oniriche: quelle più evidenti non sono le sole a esistere. Quando la conoscenza viene sacrificata per la guerra, non gli resta che morire.”

Insomma, se non vi siete fatti convincere già dalla trama, così ricca di eventi intricati, penso che queste citazioni e, ancor di più, le curiosità hanno proprio sortito l’effetto desiderato. Non so voi, ma io sono troppo curiosa di conoscere a fondo la storia che Alice Jane Raynor vuole raccontarci.

Vi ricordo che potrete leggere il resto delle tappe, in questi giorni, passando dai seguenti blog:

Il Suono del Rintocco uscirà in versione digitale il 4 Febbaio.

8 thoughts on “Blog Tour: Il suono del Rintocco di Alice Jane Raynor

  1. Davvero una tappa interessantissima, dimostra la cura e la dedizione che Alice ha messo nel creare questa storia.
    In bocca al lupo tesoro.
    Galena

  2. Sono perfettamente d’accordo con te, io per ora ho letto solo l’estratto, ma secondo me Alice ha uno stile che ricorda i grandi classici e questo aiuta di più il lettore ad entrare nella storia.
    Bellissima tappa, complimenti e brava Alice <3

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